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13 Ottobre 2006
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Cultura

FE/MALE nasce da una costola dello storico "Lady Party" e dà nuova vita ad un evento un festival dedicato a nuovi generi, femminilità e femminismi prodotto da PHAG OFF e ZERO MAGAZINE.
Seguendo la linea di ricerca dello scorso anno, "Fe/Male" usa lo "Slash", per unire più che separare, per contrarre più che distinguere, ma, sopratutto per evidenziare il carattere culturale complesso della sessualità, dove non è più il dato biologico a fondare il mondo attraverso rapporti di potere etero-normativi, su di esso socialmente e politicamente stabiliti. Tra Il "Fe" e il "Male" intercorre una linea di basso sottile e avvincente, graffiante ed acida come vetriolo gettato sulla superficie del sessismo per liquefare il cuore profondo della misoginia. Proponiamo per questo una visione eccentrica, ex-centrum, fuoriasse, delle sessualità che desidera svelare spazi integrativi e moltiplicativi dove la femminilità possa essere sentita come un'emozione che esplori, attraversi, avvinca ed illumini menti, attivando, eccitando ed esaltando corpi."Fe/Male" vuole essere una trama che connette le realtà metropolitane locali con quel circuito aperto di festival di genere indipendenti come il LadyFest - dove i linguaggi sulle teorie di genere e culture indipendenti si cristallizzano in bands, case editrici, filmakers, djs, feste, workshop, mostre ed attivismi. "Fe/Male" è un richiamo alla liberazione da ogni codifica del potere sui corpi, da ogni identità imposta, lì dove la costrizione dei rapporti sociali stabiliti in norme autoritarie può e deve essere fatta saltare in aria. Questo è quindi un invito all'estasi dell'insurrezione, al desiderio del gioco, al sublime piacere dell'abbandono. I contenuti dell'evento prenderanno forme differenti a seconda dei linguaggi performati. L'apertura avverrà alle 22:30 con la Presentazione/Spoken Word di "La Mia Pelle è un cifrario" della docente, poetessa e giornalista Monica Maggi, edito da LietoColle Ed. Un incontro prima virtuale e poi "al buio", un amore impossibile, un destino sconvolto, un corpo (e un'anima) con segni indelebili. Questa è la storia de "La mia pelle è un cifrario", raccolta di trenta poesie erotiche, ma soprattutto di passione, scritte da Monica Maggi; Giornalista per l'espresso, Grazia e per Gay Tv nonchè docente di giornalismo e sociologia della comunicazione. La scrittrice racconta la passione attraverso cinque capitoli, che corrispondono ai cinque sensi e ai segni che, su di loro, l'incontro ha lasciato in maniera indelebile. Ecco quindi LIQUIDI, PROFUMI, IMMAGINI, CONTATTI e SUONI. Le poesie sono accompagnate da estratti dai diari di Frida Kahlo e pubblicate dalla casa editrice Lietocolle di Como, specializzata in "libriccini da collezione". Rilegato a mano, tiratura limitata e numerata, foto personali dell'autrice, il libro ha dato vita ad una fortunata serie di reading in cui l'autrice, ospite in gallerie d'arte, salotti e caffè letterari, racconta se stessa, la sua storia e la sua poesia e quella delle donne. Tale narrativa si trasformerà in immagine alle 23:30 attraverso una rassegna di cinema di genere e pornografia indipendente - prodotta da donne per donne e non solo - che vedrà coinvolto il TEKFESTIVAL ed alcuni dei suoi registi in una collaborazione cinematografica. Tali visioni sedurranno i nostri sensi per prepararci al momento sonoro del festival. I palchi di FE/MALE prenderanno vita alle 24:30 con WALLENBERG.
Il progetto nasce da Paulina Wallenberg-Olsson, figura prismatica originaria di Stoccolma e residente tra Parigi/Roma. Come artista visuale e performer ha girato città come Tokyo (dove si è esibita nel tempio di Mejii), New York (nel Museo di Guggenheim), Buenos Aires, Hong Kong, Parigi, San Francisco. Nel 2001 ha abitato per un anno a Roma presso l'Accademia Americana dove ha lavorato con il videoartista Gary Hill e dove ha conosciuto il compositore svedese Lars Sandberg che ha scritto per lei dei brani musicali spermentali di ispirazione tradizionale nordica, che Paulina Wallenberg-Olsson ha interpretato nelle sue recenti performance accanto a sue improvvisazioni vocali. I riferimenti di Paulina Wallenberg-Olsson spaziano dalla musica classica del '900 alla musica pop. Da questa prima esperienza di collaborazione Paulina Wallenberg-Olsson e Alessandra Celletti hanno scoperto di avere un simile immaginario poetico ed hanno così deciso di lavorare insieme ad un nuovo progetto musicale, Pinky Lizardbrain, nel quale creare, attraverso parole e musica un mondo olografico, uno spazio da scoprire senza tempo e senza gravità. Un' importante esperienza, che ha sicuramente influito sull'ispirazione di questo lavoro, e stato il recente viaggio di Paulina Wallenberg-Olsson in Amazzonia dove ha vissuto per un periodo con gli Yanomami, una tribù che, attraverso lo sciamanesimo, abita in due realtà parallele. Recentemente, ha collaborato insieme a Gary Hill su una performance: "Risonanze Oscure" dentro nell'anfiteatro Flavio-Colosseo, a Roma dove è stata la protagonista e la compositrice.di alcuni brani cantati a cappella. Wallenberg, a sua volta è un collettivo musicale/artistico fondato nel 2006 da Paulina Wallenberg-Olsson e il filmmaker italiano Tommaso Colognese nel tentativo di cercare una struttura più fluida e dinamica per la generazione di musica, immagini e "performing art". Il collettivo attualmente sta lavorando ad eventi destinati ad un incontro con il pubblico; una necessità, dopo la conclusione del progetto discografico completamente virtuale di Pinky Lizardbrain Produzione discografica realizzata da Kha Records, Pinky Lizardbrain è un duo composto da Paulina Wallenberg-Olsson e dalla pianista classica italiana Alessandra Celletti. Lo spunto di questa collaborazione nasce dall'idea di realizzare una cosmologia allegorica attraverso la musica utilizzando la capacità di sintesi delle canzoni pop. Dopo il primo single CD Pinky Lizardbrain (dal quale il duo ha preso il nome), dalle atmosfere dolci ed eteree, seguono ora Mimbo e Candy Tigers, due canzoni che rivelano l'aspetto più ironico e allegro del duo femminile. A settembre è prevista l'uscita di un album di 12 brani caratterizzati da una varietà espressiva che spazia dal pop classico al contemporaneo utilizzando sonorità acustiche, ma anche suoni elettronici e atmosfere urbane. Per il primo singolo è stato prodotto un video dall'artista Americano Aaron alla base dei personaggi immaginari creati di Paulina Wallenberg-Olsson, trasmessi attualmente da All Music (Extra 100% Musica Alternativa), Gay TV e Match Music. Pinky Lizardbrain e Mimbo sono stati programmati da circa 150 emittenti radiofoniche in Italia e all'estero. Wallenberg, lascerà spazio ad altre due realtà incredibili del panorama musicale femminile contemporaneo. Stiamo parlando delle AUTONERVOUS.
Nel 2005 Jessie Evans, la cantante e sassofonista famoso gruppo Wave di Oakland chiamato "Vanishing", si trasferisce da San Francisco a Berlino. Non appena arrivata, come per un gioco del caos, incontra Bettina Koster, anche lei cantante e sassofonista di Malaria! una formazione pionieristica New Wave Tedesca storica degli anni 80 osannata da John Peel. Sebbene da generazioni e città diverse sembra che non ci sia un gap tra gli anni 80 di Bettina e i 2000 di Jessie. Fatto stà che in un solo anno spazi e tempi convergono in un progetto doppio chiamato "Autonervous" con un album autointitolato. L'album 'Autonervous' viene registrato al "Fraulelein Studio", mixato e masterizzato da Ingo Krauss al "Lost in Space" a Berlino. Lostile del disco è musicalmente unico e impossibile da ccategorizzare sebbene possano tracciarsi una serie di influenze che si muovono dalla ricerca Pop passando per New Wave, rocksteady, krautrock, disco, death metal, arrangiamenti per colonne sonore e free jazz. Non pochi sono parallelismi con una visione di genere femminile dei "Tuxedo Moon". Entrambe suonano il sassofono e creano un suono organico ed elettronico nello stesso momento producendo atmosfere seduttive dove i e le partecipanti vengono erotizzati/e. Jessie e Bettina tessono ragnatele di suono , ma una volta imbrigliat l'audience, la liberano lavandola con una pioggia di baci. Bettina ha una voce molto bassa mentre Jessi canta come un serpente a sonagli che urla e ride attraverso spirali di suono che sfaccettano l'imponenza statuaria del timbro di Bettina.La performance live si avvicina a un qualcosa che bascula tra il momento operistico e un cabaret sporco e degradato oltre i limiti dell'oltraggio, sfidando l'audience ad uscire dalle proprie sicureze per vedere ed esperire le proprie pauire. In "Still Kaltes" Bettina riscrive la canzonee di Jessie 'Still Lifes' prodotta insieme alle Vanishing. Nella traccia dark 'Anchors Aweigh' Bettina canta " ero l'oggetto di cosi tanti desideri che ora sono incastrata in questa spiaggia", lirica alla quale Jessie risponde "Non sei muta e sai come muovere la situazione!" Essendo le due figure cosi forti ed individualistiche, l'interazione sul palco diventa come un duo da vecchia commedia, tanto giocoso quanto serio. Tutto nell'atto musicale, diviene perfromance corporale e tragicommedia facendo sconfinare l'ascoltatori e ascoltatrici in un piano di surrealtà dove il "mondo di sotto" si ribalta e diventa cielo. 'Sax New Age' è una giungla industriale che trasuda desiderio. 'Hello Lovers' è una traccia pop immaginata per il coro di bambini nel film "M" di Fritz Lang, "Gold" è un remake scintillante e degradante di una canzone storica di Amanda Lear. 'Prescription' è un'oscura colonna sonora. 'Easter Bunny' è un assorbente di LSD Brasiliano. 'Why Shiver' è una lenta cavalcata fatta di sassofoni come uccelli stridenti che profetizzano' un eccitante vita a venire. Una traccia dell'album sarà presente su 'Girl Monster' una compilation in uscita per la Chicks On Speed records con più di 60 Bands. I richiami surreali di AUTONERVOUS ben si connettono al gruppo successivo di compagne e compagni di scena musical/culturale che risponde al nome di ANTIQUARK.
AntiQuark è un progetto targato S. Diego, California, e formato da un duo di elettronica techno/sperimentale con un live audio video e performativo. La band ha già all'attivo due album, Mask del 2002 e Neon Healer del 2004, oltre ad aver partecipato a diverse compilation come "Nostalgia del Buio" della Cochon Records (Dada Swing, Autonervous, Von Iva, etc.). Il loro terzo album, già presentato lo scorso anno in versione demo, uscirà proprio in questi giorni in versione riarrangiata, remixata e con pezzi inediti, per la Hungry Eye di S. Francisco (Sixteens, The Weegs, Vanishing, etc.). AntiQuark ha partecipato in diverse iniziative volte a difendere la causa delle donne, hanno partecipato all'associazione culturale fondata in San Diego "Army of She" in cui tutti i proventi dei concerti e mostre d'arte organizzate andavano a favore di centri per "battered women" (le donne picchiate dai mariti, vittime di abusi che scappano di casa), hanno suonato nel 2003 con Kathleen Hanna e Le Tigre e a luglio del 2006 hanno partecipato a LadyFest Las Vegas. Le sonorità sempre più percussive e performative lasceranno spazio al vero e proprio party con i dj e vj residents di Phag Off. Vi chiedete cos'è Phag Off? Beh, se ancora non lo sapete è ora il momento di svelarne origini e traiettorie.
PHAG sta per faggot, frocio, termine detournato nel suo senso dispregiativo e reso più poderoso, imponente, sporco, funky. OFF sta per oltre-margine, vertigine, salto, transizione di quelle frontiere identitarie sessuali oltre e attraverso i confini di leggibilità della cultura gay. PHAG OFF quindi gioca sull'irriverenza della sua definizione per esprimere tutto ciò che c'è di basculante tra le nuove identità sessuali emergenti (rispetto al mainstream etero/gay) e una critica radicale a tutti i rapporti di potere; quindi anche e soprattutto la decostruzione di tutti gli stereotipi interni a ciò che viene definito comunita' GBLT la quale, per dirla con le parole di Charles Wood, presuppone che: esista UNA SINGOLA comunità di individui legati culturalmente, politicamente e socialmente dalla loro (omo)sessualità. PHAG OFF è un LOGO che esprime i suoi contenuti sul tema della diversità sessuale radicale attraverso la forma-festa - una volta la mese al Club METAVERSO di Via di Monte Testaccio 38/a e tramite EVENTI molteplici in posti differtenti - esponenziandola attraverso più vettori espressivi, siano essi:
* Video e films a tematica queer, ponendo l'accento sulle produzioni indipendenti
* Musica, dj queer e gruppi homocore o comunque di generi musicali con tematiche queer
* Presentazioni editoriali di fanzine, riviste, mostre, website, e grafici che esprimono termatiche queer
* Dibattiti, spoken words e perfomances sulle tematiche del corpo e delle sessualità altre.
PHAG OFF è un progetto nato dal desiderio di scrollarsi da dosso la muffa gay di due entita' queer, nelle figure di WARBEAR a.k.a. Francesco Macarone Palmieri e Valeria Guarcini aka Nikky/Jemma Temp Phag Off ha prodotto attivamente festival come il QUEER JUBILEE, il LADY PARTY, e minifestival come DOUBLE DOSE e FE/MALE, cura la sezione queer del festival di cinema indipendente Romano TEKFESTIVAL ha partecipato all' AHA di Berlino, al QUEERING SOUND di Washington DC, a HOMOBEAT di Bologna, JUNK festival di cinema indipendente nomade, ha coprodotto PHAGEVUUR in collaborazione con HET VAGEVUUR di EindHoven. Lo scenario è ora chiaro e in/definito. A voi il piacere di riassemblarlo a piacere nella vostra libera, attiva partecipazione.
Sab./Sat. 21st of Oct./Ott. 2006 @ C.s.o.a./Squat FORTE PRENESTINO
Via Delpino 100celle ROMA







